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Si sperimenta a Brescia una nuova cura contro l'Alzheimer

di Marco Restelli
C'è una speranza per i 600mila italiani colpiti da Alzheimer: la Stimolazione Magnetica Transcranica. Che punta a bloccare la perdita cognitiva dei pazienti. A coordinare la sperimentazione, una giovane e brillante ricercatrice italiana.
stimolazione magnetica transcranica

Nel nostro Paese sono circa 600mila i malati di Alzheimer. Il numero arriva a un milione se si considerano anche le altre forme di demenza senile. Dato l'invecchiamento costante della nostra popolazione (che va in parallelo con il calo demografico) nei prossimi decenni si prevede una crescita del fenomeno, che renderà il nostro Paese uno dei più colpiti al mondo da queste patologie. Con pesanti costi sociali.

Per queste ragioni la ricerca scientifica contro l'Alzheimer e le demenze senili è in Italia più viva che mai. In tale quadro arriva una buona notizia: a Brescia inizia una sperimentazione sugli effetti di una tecnologia innovativa, la Stimolazione Magnetica Transcranica, che utilizza le stimolazioni elettromagnetiche per migliorare le funzioni cerebrali e tutelare le capacità cognitive dei pazienti.

«Il trattamento non è invasivo, è personalizzato ed è mirato a riattivare la connettivita' dei circuiti cerebrali indeboliti dall'Alzheimer», spiega la coordinatrice del programma, Debora Brignani. «Inoltre, mediante la combinazione con un approccio innovativo di imaging  sara' possibile studiare i meccanismi neurali responsabili della situazione clinica, con notevoli implicazioni nello studio della patologia di Alzheimer». 

La tecnologia dell' imaging multi-modale utilizzata in questa ricerca ha lo scopo di fornire ai medici un quadro completo di un tessuto specifico del corpo umano (nel nostro caso i tessuti cerebrali interessati dall'Azheimer), in modo che i medici possano valutare i cambiamenti in questi tessuti e le metodiche per combatterne il decadimento funzionale.

Il gruppo di ricerca coordinato dalla dottoressa Brignani, ricercatrice di neuroscienze cognitive presso l'IRCCS San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, lavorerà in collaborazione con l'IRCCS Santa Lucia di Roma.
Gli IRCCS sono Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, in pratica ospedali di eccellenza che perseguono finalità di ricerca.

Solo il tempo ci dirà quante speranze la Stimolazione Magnetica Transcranica saprà dare ai malati di Alzheimer.