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Race for the cure 2018, lo spot è di Francesca Archibugi. Protagonista Carolina Crescentini

di Aurora Edoardi
E' stata presentata a Roma l'edizione 2018 di Race for the cure, manifestazione di sensibilizzazione alla prevenzione del tumore al seno. Per far conoscere l'evento, uno spot diretto da Francesca Archibugi, con Carolina Crescentini e Pamela Villoresi
Presentata l'edizione 2018 di Race for the cure, il più grande evento con il cancro al seno
"Dona, agisci, partecipa, fai la differenza nella lotta ai tumori al seno" è il messaggio di Race for the cure

"Dona, agisci, partecipa, fai la differenza nella lotta ai tumori al seno". E’ questo il messaggio dello spot ufficiale di Race for the cure, la più grande manifestazione n Italia e in Europa per la lotta al cancro al seno.

Il cortometraggio è stato scritto e diretto dalla regista romana Francesca Archibugi, ed è prodotto da Cattleya.

Protagonista è Carolina Crescentini (Cemento armato, Notte prima degli esami 2, Boris – Il film), nei panni di una volontaria che bussa alle porte di un condominio per convincere gli inquilini a partecipare all’evento. Le reazioni delle persone con cui parla sono le più diverse: qualcuno è scettico, qualcun altro pensa si tratti del solito modo per rubare dei soldi, qualcuno nemmeno apre la porta. E poi arriva l’ultima signora (Pamela Villoresi), che all’inizio sembra non essere sensibile al messaggio ma, prima di chiudere la porta, mostra sullo schermo di un computer la sua donazione nel ricordo della sorella morta di cancro.

Scopo fondamentale della manifestazione, è portare il messaggio della prevenzione oncologica a tutte le donne, grazie alla Carovana della salute promossa da Susan G.Komen Italia. "Ho cercato di capire cosa potesse essere più utile e l'ho raccontatoha spiegato Archibugi (regista di Mignon è partita, Il grande cocomero, Questione di cuore, Il nome del figlio). Ho potuto fare una vera giornata di riprese come fosse un film. Un cast di attrici meravigliose che hanno partecipato in modo appassionato, ci siamo divertite e molto legate".

Importanti anche i testimonial di Race for the cure 2018, il ministro per lo Sviluppo Carlo Calenda e sua moglie Violante Guidotti. "L'iniziativa è fondamentale perché il tumore al seno è molto diffuso ma anche molto curabile se preso in tempo", ha dichiarato il ministro. “Mia moglie Violante ne è appena uscita, per questo ha lavorato e sta lavorando con questa associazione. Il ruolo degli uomini nello star vicino alle mogli, nell'aiutarle in questi momenti e prendersi cura dei bambini, è fondamentale. Questa è un'iniziativa straordinaria, tutta organizzata su base volontaria, che ha dato vita a tanti progetti concreti e oggi ha anche un piccolo gioiello fatto da Francesca Archibugi che aiuterà a diffondere il messaggio. È una cosa molto importante".

La Race for the cure si svolgerà a Roma dal 17 al 22 maggio, a Bari dal 25 al 27 maggio, a Bologna dal 21 al 23 settembre e a Brescia dal 5 al 7 ottobre.

Alla presentazione ufficiale della manifestazione, era presente alche il professor Riccardo Masetti, presidente nazionale della Komen. "In primo piano ci sono le donne che hanno superato e stanno superando un tumore al seno, le donne 'in rosa'. È un messaggio fortissimo perché c'è ancora molto da fare", ha affermato Masetti. "Noi abbiamo cominciato 18 anni fa  e in questi anni si sono ammalate circa 900 mila donne, ma tantissime di loro hanno imparato a lottare, sono guarite e possono condividere la battaglia con noi. Oggiha anche precisato Masetti “più del 70 per cento delle pazienti guarisce e arriviamo anche al 90 per cento se la diagnosi è precoce".

Dal 2000, con oltre 15 milioni di euro raccolti, l'associazione Susan G. Komen Italia ha avviato oltre 800 progetti e con le sue cliniche mobili, da ottobre 2017, ha erogato oltre 5.600 visite gratuite in 11 regioni.