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Mondiali calcio: Croazia e Belgio per la storia

di Gabriele Giusti
Quello di Russia, comunque andrà a finire, sarà un mondiale storico. Croazia e Belgio, non hanno mai raggiunto la finale mentre Francia ed Inghilterra hanno vinto un mondiale a testa, entrambe però col vantaggio di essere paese ospitante
Belgio, la sorpresa
Belgio

Meno di una settimana e sapremo quale nazionale vincerà la Coppa del Mondo, il trofeo più desiderato da ogni calciatore e che ogni quattro anni è in grado di unire un'intera nazione. Quello di quest'anno, comunque andrà a finire, sarà un mondiale storico, nessuna delle tanto attese sudamericane, in particolare Argentina e Brasile, ha raggiunto la semifinale e, pensando a questo, il rammarico italiano di non essere riusciti a qualificarci è ancora più forte, in quanto nelle ultime due volte che le regine del Sudamerica fallirono l’accesso alle semifinali, in Spagna nel 1982 e in Germania nel 2006, la nostra nazionale vinse poi il suo terzo e quarto titolo Mondiale. 

Tra le quattro rimaste ben due, Croazia e Belgio, non hanno mai raggiunto la finale mentre Francia ed Inghilterra hanno vinto un mondiale a testa, entrambe però col vantaggio di essere paese ospitante. Quella che si presenta davanti alle quattro squadre europee è perciò un'occasione unica.

La prima semifinale si giocherà martedì sera a San Pietroburgo tra Francia e Belgio, che hanno eliminato rispettivamente Uruguay e Brasile. Nella sfida contro il Belgio ci si aspetta di più da Mbappé che venerdì pomeriggio contro la Celeste non è stato così devastante come nella partita contro l'Argentina ed è rimasto un po' in ombra. Occhio, però, a stuzzicare il ragazzino, che, dopo aver rubato la parte di prima donna a Messi, adesso vuole fare la stessa cosa anche con Hazard. Il giocatore del Chelsea è infatti il pericolo numero uno della formazione belga e lo ha dimostrato contro il Brasile trascinando la sua squadra in semifinale dopo trentadue anni. Ma oltre al già citato Hazard che forma un trio d'attacco stellare con Lukaku e De Bruyne, il Belgio ha un'arma in più: Roberto Martinez, il tecnico, che già con il Giappone si era dimostrato fondamentale per la vittoria in rimonta con i cambi dalla panchina, anche contro il Brasile si è dimostrato decisivo azzeccando le mosse di inizio gara. La prima finalista uscirà perciò da questa semifinale in programma martedì sera che mette in palio per la Francia la terza finale in un Mondiale, dopo quelle del ‘98 e del 2006, mentre per i fiamminghi sarebbe una storica prima volta.  

La seconda finalista invece sarà la vincente tra Inghilterra e Croazia, che ritornano tra le prime quattro del mondo dopo rispettivamente venti e ventotto anni. Gli slavi sono arrivati fin qui dopo un girone perfetto, concluso a punteggio pieno, e dopo due passaggi del turno arrivati un po' a fatica, battendo ai rigori prima Danimarca e poi Russia. La Croazia ha ora un appuntamento con la storia: centrare la sua prima finale in un Mondiale. Davanti a sé ha l'Inghilterra, spinta dai suoi numerosi tifosi sempre presenti in Russia che, con il grido "It's coming home", il calcio sta tornando a casa, sono sempre più convinti della forza della loro nazionale e la squadra dei tre leoni dopo mezzo secolo può finalmente tornare in finale. Negli ultimi anni mai l'Inghilterra era stata così concreta in termini di risultati e, dopo tanti anni, la nazionale pare anche abbia risolto il problema del numero uno. Infatti, dopo Gordon Banks, portiere titolare nel vittorioso Campionato del Mondo del 1966, per tanti anni l'Inghilterra ha sempre avuto portieri non all'altezza: prima Shilton, quando per un errore banale mandò in fumo la qualificazione ai Mondiali del 1974, poi l'estremo difensore dell’Arsenal Seaman, autore di un errore clamoroso ai mondiali del 2002 su una punizione di Ronaldinho che costò l'eliminazione ai suoi nei quarti di finale; per poi arrivare al recente Hart che, purtroppo per i tifosi granata, abbiamo imparato a conoscere anche qui in Italia. Adesso a difendere la porta della squadra di Southgate è Jordan Pickford che, dopo una stagione di alti e bassi in Premier League con l'Everton, pare essere rinato, rendendosi decisivo e parando prima il calcio di rigore a Bacca e poi mantenendo la sua porta inviolata contro la Svezia grazie a ottimi interventi.

Quella di mercoledì sera sarà anche la sfida tra i difensori goleador nell'ultimo quarto di finale, Maguire per gli inglesi e Vida per i croati. Vedremo chi questa volta riuscirà ad avere il guizzo vincente.