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Trekking in Grecia sulle orme di Aristotele

di Elena Bianco
Non ci sono solo le isole e il loro mare incantevole e pulito. Scopriamo una regione ignorata dal turismo italiano: la Penisola Calcidica. Terra di storia e cultura, gastronomia e natura. È qui che nacque il padre del pensiero occidentale
Stagira
Stagira, resti della casa del filosofo Aristotele. Foto: Elena Bianco

Stagira (Grecia) - È il filosofo con cui, nel bene o nel male, quasi tutti i pensatori successivi hanno dovuto fare i conti. Fu soprannominato « la mente » quando era ancora studente all’Accademia di Platone ad Atene, dove si recò giovanissimo, appena diciassettenne. Aristotele continua a vivere nel mito per chiunque ami la cultura nel mondo e in particolare per i Greci della Calcidica, la penisola macedone  a forma di tre dita che si protendono nel mar Egeo. 

Stagira, la piccola città della Calcidica dove questo gigante del pensiero occidentale nacque, si trova nella parte orientale di quel dito che al suo culmine ha il monte Athos con i suoi famosi venti monasteri bizantini, territorio autonomo, repubblica monastica da prima dell’anno Mille. 

Oggi di Stagira si ammira il sito archeologico che con metodo conservativo mostra, oltre a quel che resta della cinta muraria, dell’agorà, delle vie e delle botteghe, una parziale ricostruzione degli edifici fatta rigorosamente con pietre antiche del luogo.
 

Immagine rimossa.
Le mura perimetrali di Stagira, nella Penisola Calcidica. Foto: Elena Bianco


La posizione, su una scogliera a picco sul Golfo di Strymonicos, è superba e la passeggiata sul sentiero - che inoltrandosi in una fitta macchia mediterranea doppia il capo - è entusiasmante. Un po’ del coinvolgimento di certo deriva dall’immaginare il grande filosofo tenere pubblici discorsi aI suoi concittadini con quella tecnica che culminò nella stesura della Retorica. 

Il percorso di un paio di chilometri che attraversa l’antica polis è parte di un sentiero lungo ben 32 chilometri, che dalla nuova città di Stagira conduce all’antica attraverso montagne e fitti boschi, che ogni tanto si aprono in squarci  spettacolari sul mare e che è protetto da Natura 2000.

Il trekking richiede un certo allenamento e un paio di giorni, ma ripaga l’occhio, la mente e anche l’olfatto grazie alla ricchezza di aromi delle oltre 400 specie di piante di macchia mediterranea, sovente commestibili, che gli abitanti del luogo utilizzano per squisite ricette. Ad esempio l’origano selvatico che si mette negli stufati e la kritama, erba che cresce sulle rocce ricca di iodio, che profuma le insalate.

Al termine di questo lungo cammino del corpo e della mente, si arriva a Olympiada, borgo marinaro, dove Dimitri Sarris e la sorella Loulou gestiscono il delizioso piccolo hôtel Liotopi e la taverna Akroiali, con una cucina di mare assolutamente da provare. 

Questo itinerario fa parte di una fitta rete di sentieri, oltre 300 chilometri, che disegna questa parte della Macedonia, tutti con temi di grande fascino culturale: sulle orme di Serse il re Persiano che conquistò la Grecia,  al limitare di quel monumento religioso vivente che è il monte Athos, attraverso foreste, cascate, per castelli, monasteri, montagne, fra cielo e mare. 

Una Grecia diversa da quella delle spiagge, con il fascino antico che, forse, chi ha fatto studi classici ricorda nelle sue letture. 

Info: www.mountathosarea.org