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  • BUONGIORNO ITALIA! Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.Oscar Wilde

In Etiopia per ritrovare il vero spirito dell'Africa primordiale

di Antonio Devetag
Lontano da caos, smog, inquinamento e tecnologia, esiste ancora un continente primitivo e selvaggio, un mondo abitato da popolazioni che, a causa del loro isolamento geografico, hanno mantenuto intatti usi, costumi e tradizioni ancestrali
Etiopia

Un viaggio in Etiopia  - come suggerisce Earthviaggi che propone un viaggio in Etiopia con partenza il 7 agosto - lungo la Rift Valley e nella Valle del fiume Omo, al confine con il Kenya, è una sorta di missione antropologica alla scoperta di uomini-guerrieri che mostrano con orgoglio scarificazioni corporee, pastori dal corpo dipinto da colori vivaci, donne che portano piattelli labiali e acconciature sgargianti.

Sullo sfondo si muove un paesaggio di laghi in cui vivono coccodrilli e ippopotami e nidificano migliaia di uccelli, montagne maestose, crateri vulcanici, savane che si alternano a zone coltivate con terrazzamenti. Dal lago nero, che si apre come una pupilla nel cratere di El Sod, sprofondato per oltre 100 metri nelle viscere della terra, i Borana estraggono con fatica pochi chili di un sale nero pregiatissimo, che viene insacchettato e venduto nei mercati: questa popolazione di pastori nomadi è anche conosciuta per gli ingegnosi abbeveratoi per il bestiame scavati nella roccia.

Coccodrilli

La popolazione dei Dassanech vive invece nel villaggio sulle sponde del fiume Omo più meridionale dell’Etiopia, a pochi passi dal confine con il Kenya, in caratteristiche capanne dal tetto a cupola: sono pastori seminomadi che si spostano al ritmo delle stagioni e hanno dato vita di una società altamente egualitaria, con un sistema sociale basato su forti relazioni di reciprocità.

I Karo, un sottogruppo etnico degli Hamer, vivono in capanne di legno e paglia adagiate poco distante dal fiume Omo. Gli uomini di questa popolazione curano in maniera maniacale il proprio aspetto, studiano nel minimo dettaglio le acconciature e decorandosi con pitture corporali elaboratissime; i Karo praticano il rito della scarificazione: se le donne si incidono il seno per motivi estetici e per essere più attraenti, le cicatrici sul petto degli uomini indicano invece il numero dei nemici o degli animali feroci uccisi.

Etiopia

 Ma questa non è l’unica pratica insolita utilizzata dalle antiche popolazioni etiopi: per le donne Mursi infatti è segno di bellezza e motivo di grande orgoglio portare il piattello labiale; gli uomini di questa etnia si dedicano invece al combattimento e alla lotta, che costituiscono la forma più alta di prestigio e di rispetto, e la forza fisica è considerata espressione massima di valore e di potenza.

Antonio Devetag